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disturbo di personalità

Schema Therapy per coppie con un membro narcisista

Secondo l’approccio della Schema Therapy utilizzato da Wendy Behary con i pazienti narcisisti, il lavoro di coppia viene svolto in modo parallelo a quello individuale e nella Schema Therapy, al contrario di altri approcci, viene svolto dallo stesso terapeuta; addirittura il terapeuta può vedere entrambi per capirne gli schemi (l’unico problema è se ci sono segreti nella coppia); se uno dei due partner è un narcisista grave, è meglio che faccia una terapia individuale prima di iniziare il lavoro di coppia.

Obiettivo della terapia è la soddisfazione dei bisogni individuali attraverso la relazione e la rottura di cicli che avvengono continuamente nella coppia, in modo simile a ciò che avviene nella relazione terapeutica: quello che viene attivato nel partner è molto simile a ciò che viene attivato nel terapeuta ma con livelli emotivi molto più elevati.

Per questo vengono analizzati i bisogni emotivi di base rigurdanti l’attaccamento, non solo quelli del paziente ma anche quelli del partner; quando i bisogni non vengono soddisfatti, le persone entrano nei loro schema mode.

Gli schemi più ricorrenti nei partner di narcisisti sono:

  • autosacrificio

  • inadeguatezza

  • sottomissione
  • dipendenza (economica).

      Naturalmente, se il narcisista si trova nel mode del Protettore Distaccato e Autoesaltatore, le domande del partner non vengono accolte, perché il narcisista è concentrato su di sé e non può accogliere queste domande. Comunque non è solo il narcisista che attiva il mode, ma il mode viene attivato in modo dinamico all’interno della coppia. Alla fine entrambi i partner non vedono soddisfatti i loro bisogni: ciascuno di noi si sente attratto da ciò che gli è familiare ma poi finisce per non vedere soddisfatti i suoi bisogni.

Schemi fonte di problemi nelle relazioni

Es.: Quando una donna si lamenta che è sola, che è triste, che il partner non fa niente, lui, se è narcisista, sente “faccio schifo, sono un perdente” e quindi si sente criticato e può arrabbiarsi o sprofondare nel senso di inadeguatezza.

Allora il terapeuta deve comunicare alla donna che lui capisce altro: non è così importante il modo in cui lei comunica le cose; occorre insegnarle a riconoscere il “nemico” che subentrerà ancora prima che lei abbia finito di parlare; se vede il bambino vulnerabile dell’altro, può provare empatia più facilmente e può arrivare a dire: “capisco quanto sia difficile per te perché ogni volta che sono delusa tu senti tuo padre che ti vuole perfetto ma io mi sento sola e ti voglio vicina a me.”

Il partner non diventerà un terapeuta ma verrà meno attivato dagli schemi del paziente narcisista, a meno che non abbia un disturbo borderline di personalità: il borderline ha un bisogno talmente forte che i propri bisogni vengano soddisfatti che non riesce a posticipare la loro soddisfazione, quindi prima deve fare una terapia.

Un altro problema nelle relazioni per i pazienti narcisisti è che per loro la relazione è solo sesso; il facile accesso alla pornografia della società contemporanea diventa un problema per il narcisista che tende a utilizzarla perché ha bisogno di un livello di stimolazione molto alto e lo porta a non sentire nulla nel rapporto sessuale.

 guerra dei roses