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terapia ricostruttivo - interpersonale

La Terapia Ricostruttivo – Interpersonale (IRT)

La Terapia Ricostruttivo – Interpersonale (IRT) ideata da Lorna S. Benjamin è l’unico approccio terapeutico esplicitamente indirizzato alla comorbidità. La popolazione oggetto di ricerca è costituita dai CORDS: pazienti con comorbidità, con frequenti ricoveri, disfunzionali e suicidari.

Elementi dell’algoritmo centrale dell’IRT

In tutti i passi della terapia il terapeuta deve utilizzare i seguenti elementi:
– empatia accurata: il terapeuta non si intromette, non cambia il discorso, deve essere amichevole verso il paziente, il che fornisce una struttura calorosa
– sostegno al Verde (parte adattiva) più che al Rosso (disadattivo) prestandogli attenzione, rinforzandolo ad es.tramite l’annuire
– formulazione del caso
– modello input – risposta – impatto sul Sé (interattività)
– analisi degli “ABC”: individuazione dell’emozione (ansia – tristezza – rabbia) che predispone al comportamento e della minaccia percepita che causa l’emozione.

Elementi chiave della formulazione del caso sono:
– sintomi (in relazione al sistema di sicurezza e di minaccia)
– stress attuale (percezione della minaccia)
– risposta, impatto sul Sé
– legami col passato (processi di copia)
– dono d’amore.
La formulazione del caso deve comprendere tutti i sintomi e disturbi di personalità; per effettuarla occorre indagare, insieme con le regole del sistema di sicurezza, il sistema di attaccamento che comprende 3 fasi:
1. connessione: quando si è piccoli, si crea familiarità tramite l’attaccamento; contatto e conforto rendono questo più forte
2. differenziazione: occorre quindi che il bambino si differenzi tramite la curiosità e la presenza di una base sicura (costituita inizialmente dal contatto visivo con la madre, poi dalla sua immagine interiorizzata)
3. sviluppo delle competenze sociali: tramite il contatto con gli altri bambini.

I passi della terapia sono :
1. collaborazione: condivisione di obiettivi centrati su Sé (non sul cambiamento di altri)
2. apprendimento dei propri pattern: da dove vengono e a cosa servono
3. blocco di pattern maladattivi
4. attivazione della volontà di cambiamento
5. apprendimento di nuovi pattern.
Questi passi possono essere volti a:
– scoperta di Sé (versante psicodinamico)
– gestione di Sé (versante cognitivo – comportamentale).
A sua volta la volontà al cambiamento passa attraverso i seguenti step:
– precontemplazione
– contemplazione
– preparazione
– azione

benjamin mestremantenimento
L’azione si intraprende quando il guadagno supera il rischio.