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Depressione: psicoterapia più farmaci la cura

Nel libro “I farmaci antidepressivi: il crollo di un mito. Dalle pillole della felicità alla cura integrata”, Irving Kirsch, professore di psicologia a Harvard e a Plymouth, conclude che gli antidepressivi hanno una modesta efficacia se paragonati al placebo, riscontrabile solo nelle forme gravi di depressione.

Nella meta-analisi di Kirsch, i farmaci risultano efficaci tra il 16% e il 18% in più del placebo e comportano una riduzione di soli 2 punti sulla scala Hamilton per la misurazione della depressione.

In uno studio pubblicato su Plos nel 2012, Kirsch e altri hanno analizzato oltre 100 studi controllati e hanno concluso che tra farmaci e psicoterapia non c’è alcuna differenza significativa nella cura della depressione, così come non ce n’è con terapie alternative come attività fisica e agopuntura.

L’unico trattamento che risulta efficace nella cura della depressione è l’integrazione di farmaci e psicoterapia, che porta a una riduzione dei sintomi nella misura del 52%.

Nel dettaglio, nello studio “A systematic review of comparative efficacy of treatments and controls for depression”, la sola psicoterapia risulta efficace nella misura del 47%; le terapie alternative nel 47%; i farmaci nel 46%; il placebo nel 38%; mentre la popolazione di controllo ottiene un miglioramento solo del 13%.

In particolare, tra le terapie alternative risulta efficace la meditazione: in uno studio condotto da psicologi della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia e ricercatori e docenti delle facoltà di Medicina di Ancona e di Farmacia di Urbino, un corso di 4 giorni riduce la sintomatologia depressiva di quasi 3 volte, riducendo anche la scarica di cortisolo nel sangue e di ansia.

Fonte: La Repubblica 02/10/12, pag. 45